Violenza sulle donne, Bovi: Più del 50% dei femminicidi avvengono in ambito familiare

‘E’ importante captare i primi segnali nocivi per prevenire atti irreversibili’

Libera dalla violenza. ‘Più del 50% dei casi di femminicidio avvengono in ambito familiare, valorizziamo le campagne di prevenzione affinché le donne non si sentano mai sole, spronandole ad agire e denunciare i comportamenti sbagliati’.

La responsabile provinciale del dipartimento Tutela Vittime di FdI Serenella Bovi, nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sottolinea l’importanza di captare i primi segnali nocivi di un rapporto cosicché da prevenire atti irreversibili.

‘Ogni anno il dipartimento organizza delle iniziative – spiega Bovi -, quest’anno abbiamo portato in piazza un manifesto dal titolo ‘Libera dalla violenza’, accompagnato da alcuni volantini per dimostrare come FdI si sta impegnando in un percorso di protezione per le vittime, siamo impegnati costantemente nella ricerca di fondi per creare più centri antiviolenza possibili sul territorio e proteggere le donne che vivono quotidianamente questi orrori nonché condannare fermamente coloro che si macchiano di un simile reato e aumentare l’ausilio dei braccialetti elettronici’.

I volantini sopracitati illustrano i 7 segnali di una relazione malata. ‘A volte, fortunatamente, non si arriva subito al femminicidio ma ci sono dei chiari segnali dolori antecedenti, compresa la violenza psicologica, che lacera lentamente l’individuo ed è importante riconoscerli per intraprendere un percorso al maltrattante, un aspetto spesso trascurato – prosegue la responsabile -, c’è ancora troppa omertà intorno a queste vicende’.

‘Abbiamo regalato anche un fiore arancione ai passanti – afferma -, il colore è stato stabilito dall’Onu nel 1991 perché rappresenta il sole, il coraggio e la forza, da qui l’Orange World. Da oggi fino al 10 dicembre si terranno diverse iniziative relative alle discriminazioni e situazioni difficili, un momento di riflessione su alcune tematiche rilevanti riguardanti i diritti dell’uomo’, conclude Bovi.

Da Viterbonews24, articolo di Marica Orefice

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