“Serve un candidato sindaco in grado di scuotere la città e aggregare…”

“Un candidato sindaco in grado di scuotere le città e capace d’aggregare”. C’è l’identikit ma non il nome. A dare qualche indicazione è Luigi Maria Buzzi, coordinatore comunale di Viterbo per Fratelli d’Italia.

Ieri pomeriggio, riunione del circolo cittadino al ristorante Acquarossa, visto il periodo con tanto di autorizzazione da parte del prefetto, per guardare alla prossima scadenza elettorale, il rinnovo dell’amministrazione comunale in primavera. Molto poco è trapelato. Siamo appena all’inizio del percorso elettorale.

Gli uomini di Buzzi (coordinatore cittadino) e Grancini (portavoce) hanno inaugurato la serie di confronti che nelle prossime settimane dovranno portare le diverse forze politiche a schierarsi e scegliere. Fratelli d’Italia ha dato il via.

Da quanto è trapelato, il partito è mobilitato per la formazione delle liste, ricerca dei contenuti, temi da trattare e da presentare da parte dei futuri candidati.

Un passaggio cruciale è rappresentato dalle alleanze. Ieri se n’è parlato. Era inevitabile.

Nessuno è escluso. “Ma chi ha fatto determinate scelte al di fuori della coalizione – fa notare Buzzi – deve abbandonarle”.

Riferimento non casuale a Forza Italia. Per ricomporre il gruppo che ha sostenuto, almeno fino alla sfiducia, il sindaco Arena, gli azzurri dovrebbero rinunciare all’alleanza in provincia con il Partito democratico. Scelta che ha fatto implodere il centrodestra in comune.

Per tutti gli altri (o quasi) le porte sono aperte.

Altro punto, quello del candidato sindaco. Nel totocandidati ultimamente è finito l’esponente di spicco per FdI a Viterbo, il deputato Mauro Rotelli.

Dall’incontro però, assicura chi ha partecipato, nomi non ne sono usciti. Più che altro, qualche indicazione.

“Deve essere un candidato in grado di scuotere la città – ha detto Buzzi – capace d’aggregare, senza che si debba forzare la mano a nessuno”.  Al momento Buzzi non dice di più, men che meno nomi, ma una prima indicazione, a voler ben leggere in qualche modo c’è.

Fonte Tusciaweb

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