Stop al presidenzialismo, a Lega e FI la Meloni non le manda a dire: «Ma ci siete o ci fate? (Video)

Una reazione non epidermica, ma ponderata e studiata. Com’è giusto che sia di fronte alle vicende che l’istinto afferra, ma che la ragione pretende di trattare con la dovuta cautela. A Giorgia Meloni l’esito della votazione sugli emendamential ddl sul presidenzialismo di cui è prima firmataria non è andato giù. Soprattutto, non vanno giù le due assenze, rivelatesi determinati, del leghista Cristhian Invernizzi della forzista Annagrazia Calabria. È questo il «problema» che più insospettisce la leader di Fratelli d’Italia. «Ricordate – scrive su Fb – quando, durante le scorse elezioni del presidente della Repubblica, la maggior parte degli esponenti politici chiedeva che fossero direttamente gli italiani a scegliere il capo dello Stato? Tutte parole al vento. Oggi, in commissione Affari Costituzionali, non è passata la proposta di Fratelli d’Italia sul presidenzialismo. Ancora una volta altri hanno scelto i giochi di palazzo…».

La Meloni su Fb: «Superficialità o scelta?»

Questi «altri» la Meloni li cita uno per uno. A cominciare dal Pd e dai M5S, che, polemizza, «doveva aprire il palazzo come una scatoletta di tonno, ma poi si è ben adeguato ai meccanismi della transumanza parlamentare» per proseguire con Italia Viva (astenuta) «anche se Renzi è quello che aveva sempre detto quanto fosse stato importante l’elezione diretta del capo dello Stato». Quindi, il gran finale: «Ma non passa nonostante il voto a favore del centrodestra, ma con un problema…». Quale? I due voti in meno (19 contro 21) risultati determinanti a far arrivare il testo in aula con il “no” della Commissione. «Ora io non so – prosegue la Meloni – se questa proposta non sia passata per superficialità di alcuni o per una scelta politica.

Fonte: secoloditalia.it

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